L’Arsenale di Venezia ospita l’ European Inventor Award 2017

13 Giugno 2017

Ultimi preparativi all’Arsenale di Venezia presso le Tese di San Cristoforo, spazi del Comune di Venezia gestiti da Vela SpA,  che giovedi 15 giugno – alla presenza del Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda e del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - ospiterà la dodicesima edizione di European Inventor Award,  il più importante riconoscimento europeo all’innovazione, promosso da European Patent Office, che premia gli inventori delle scoperte scientifiche tecnologicamente più rilevanti che hanno prodotto un impatto sociale ed economico tale da migliorare sensibilmente le condizioni di vita della maggior parte delle persone.

 

La sede del più noto cantiere navale europeo del XVI secolo - simbolo storico del potere economico e della capacità di innovazione tecnica del nostro Paese -  accoglierà quest’anno i 15 finalisti selezionati dalla giuria di European Patent Office  (presieduta da Mario Moretti Polegato) che concorreranno in tre per ognuna delle cinque categorie (Industry, Research, SMEs, Non-Epo Countries, Lifetime Achievement) e costituirà il palcoscenico naturale per la nuova generazione di inventori del Ventunesimo secolo, che quest’anno provengono da nove Paesi: Francia, Germania, Italia, Olanda, Marocco, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Usa .

A questi si aggiungerà il 15 giugno il vincitore del Popular Prize, il finalista più votato sul sito di European Patent Office.

 

Gli scienziati italiani che si disputeranno la finale sono:

 

Rino Rappuoli, 65 anni, ritenuto il padre della moderna vaccinazione per aver rivoluzionato le regole di sviluppo dei vaccini attraverso la scoperta  dei cosiddetti vaccini coniugati e soprattutto della vaccinazione inversa utilizzata per creare il primo vaccino derivante dal genoma dell’agente patogeno nel 1999 contribuendo ad aprire nuovi orizzonti alla moderna microbiologia cellulare.

Approfondimento su Rino Rappuoli

 

Giuseppe Remuzzi, 68 anni, insieme ad Ariela Benigni, 61 anni, e Carlamaria Zoja, 61 anni concorreranno nella categoria Industry. Considerato un’autorità mondiale nel campo della Nefrologia, Remuzzi ha scoperto che l’utilizzo di alcuni inibitori enzimatici (ACE inhibitors) già utilizzati per curare l’ipertensione, potevano apportare benefici anche per il trattamento dei malati affetti da insufficienza renale cronica evitando loro la dialisi

Approfondimento su Giuseppe Remuzzi, Ariela Benigni, Carlamaria Zoja