Rispetta chi ti fa muovere

18 Giugno 2026

“Rispetta chi ti fa muovere”: parte la campagna del Gruppo AVM per chi, ogni giorno, fa viaggiare Venezia

Marinai, capitani, conducenti, verificatori, addetti alle vendite e ai parcheggi: dietro ogni divisa c’è una persona. AVM, Actv e VeLa lanciano una campagna contro offese e aggressioni al personale del trasporto pubblico.

 

Dietro ogni divisa c’è una persona. È da qui che parte “Rispetta chi ti fa muovere”, la campagna di sensibilizzazione con cui le società del Gruppo AVM - AVM, Actv e VeLa - chiedono a passeggeri e clienti un gesto semplice ma decisivo: il rispetto verso chi, ogni giorno, garantisce il movimento della città. [scopri tutta la campagna] 

 

L’iniziativa nasce in accordo con il Comune di Venezia, nell’ambito del Protocollo per la promozione della sicurezza del trasporto pubblico locale nella Città metropolitana di Venezia, sottoscritto in Prefettura nel 2024. Tradotta in doppia lingua, italiano e inglese, la campagna sarà diffusa attraverso i canali digitali e le affissioni nei principali punti di interscambio della rete aziendale.

 

Per raccontare questa realtà la campagna utilizza nomi e volti simbolici: lavoratrici e lavoratori dietro i quali si riconoscono le persone che ogni giorno operano per il buon funzionamento dei servizi. Figure che rappresentano professionalità, competenze e impegno, ma soprattutto persone che meritano rispetto.

 

Ada, marinaia Actv, fa parte di un team che ogni giorno fa viaggiare 250.000 persone.

Mario, capitano Actv, contribuisce a muovere ogni giorno oltre 150 mezzi nella rete di navigazione.

Lucia, conducente Actv, è uno dei volti dietro il viaggio quotidiano di oltre 300.000 persone in tram.

Giulio, conducente Actv su linea extraurbana, è nella squadra che mette in moto ogni giorno oltre 550 mezzi.

Giulia e Stefano, verificatori Actv, ogni giorno garantiscono la regolarità a bordo.

Simona, addetta vendite VeLa, è il punto di riferimento per gli oltre 50.000 clienti che ogni giorno acquistano titoli di viaggio e chiedono informazioni.

Eugenio, addetto ai parcheggi AVM, gestisce ogni giorno l’arrivo e la sosta di oltre 3.000 vetture.

 

Nomi inventati dietro cui si riconoscono le donne e gli uomini del Gruppo: il loro lavoro, le loro mansioni, i loro pensieri. Pensieri che la campagna rilancia con due messaggi diretti:

 

A volte basta ricordarsi che dietro ogni divisa c’è una persona. Chi lavora per te merita rispetto”.
Tu sali, noi lavoriamo. Siamo persone, come te. Insieme, con rispetto, facciamo muovere la città”.

 

Perché la realtà non è fatta solo di aggressioni fisiche, ma anche - e soprattutto - di offese, epiteti e improperi. Gli episodi più gravi restano per fortuna limitati: nel 2025 hanno portato all’apertura di una ventina di infortuni. Molto più numerosi, però, i momenti di tensione e le occasioni di insulto che vedono il personale del trasporto pubblico vittima, suo malgrado, dello sfogo maleducato di alcuni passeggeri. Comportamenti che non trovano giustificazione in disservizi, attese, ritardi o affollamenti, e che non possono essere banalmente derubricati a “tensione”.

 

“Rispetta chi ti fa muovere” vuole essere un momento di riflessione comune sul valore delle parole e dei gesti verso chi lavora nei servizi pubblici di trasporto e mobilità: una riflessione da condividere con le Istituzioni, le Organizzazioni Sindacali e, soprattutto, con i lavoratori e con chi ogni giorno beneficia di questi servizi.

 

L’Amministrazione Comunale di Venezia ha fin da subito sposato il progetto di sensibilizzazione portato avanti attraverso la campagna ideata dal Gruppo AVM” - dichiara l’Assessore al Bilancio, Partecipate, Trasporto pubblico e mobilità acquea Michele Zuin - “volta a evidenziare la necessità di ricondurre i comportamenti a terra e a bordo a condizioni di rispetto reciproco. Le professioni del trasporto pubblico e dei servizi di mobilità, al pari delle professioni sanitarie e a contatto con il pubblico, meritano le massime tutele, come peraltro previsto da recenti disegni di legge portati avanti in sede regionale e nazionale”.

Questa campagna è solo uno degli strumenti che il Gruppo AVM intraprende per contrastare la violenza fisica e verbale contro i dipendenti in servizio” - dichiara il Procuratore Generale del Gruppo AVM Mauro L. Valenti - “un impegno che passa dall’implementazione della videosorveglianza sui mezzi all’attivazione di coperture assicurative volontarie per la tutela legale, dalla chiusura delle cabine di guida per i conducenti allo scouting di mercato per introdurre il progetto bodycam. Gli episodi più gravi restano fortunatamente contenuti, ma è sul clima complessivo che vogliamo incidere, ossia riportare il rapporto tra utenti e lavoratori del trasporto pubblico a un principio di rispetto reciproco e collaborazione”.